Come scegliere un'agenzia di marketing per la propria azienda?
Per scegliere un'agenzia di marketing si confrontano cinque cose, non solo il prezzo: gli obiettivi misurabili che l'agenzia accetta di scrivere, chi lavora davvero sul tuo account, a chi sono intestati account pubblicitari, sito e dati, che report ricevi e con quali numeri, e quali lavori simili può mostrare con periodo e fonte. Chiedi un preventivo scritto che separi compenso e budget pubblicitario e indichi cosa è escluso. Diffida di chi garantisce risultati prima di aver visto i tuoi dati. Un'analisi iniziale dei tuoi numeri mostra già come lavorerà.
Quali domande fare a un'agenzia prima di firmare il contratto?
Chiedi quanto dura il contratto e con quale preavviso si può recedere; cosa è compreso nel canone e cosa si paga a parte; a chi sono intestati account pubblicitari, pagine, pixel e dominio e cosa succede se il rapporto finisce; chi segue il lavoro e se qualcosa è affidato a terzi; quando arriva il report e con quali metriche; di chi sono i contenuti prodotti e con quali licenze. Le risposte devono stare nel contratto, non solo a voce.
Come si lavora con un'agenzia che ha sede in un'altra città?
Per social, campagne, siti e automazioni la distanza non conta: si lavora con videochiamate, documenti condivisi, accessi da collaboratore agli account e un report mensile con una riunione per decidere le mosse successive. Solo le riprese foto e video richiedono una trasferta, che va indicata nel preventivo. Pesano di più un piano scritto, tempi di risposta chiari e una persona di riferimento. New Media Solution ha sede a Modena e segue aziende di tutta Italia con questo schema.
Come si decide quanto investire in pubblicità online?
Si parte dal valore di un cliente, non dal fatturato: margine medio per cliente, quanti contatti diventano clienti e quanto sei disposto a pagare per acquisirne uno. Da qui si ricava il costo massimo accettabile per contatto e si imposta un budget di prova abbastanza alto da raccogliere dati, ma che si possa perdere senza danni. Dopo le prime settimane si aumenta solo ciò che porta clienti. Il budget si paga direttamente a Meta o a Google ed è separato dal compenso dell'agenzia.
Come capire se un'agenzia sta lavorando bene?
Per capire se un'agenzia lavora bene si guardano i numeri che arrivano alle vendite, non follower, impression e clic. Un buon report mostra contatti e vendite per canale, costo per contatto e per cliente, cosa è stato cambiato e perché, cosa si farà il mese dopo. Controlla di poter vedere tu gli account pubblicitari, che il tracciamento sia verificato e che i numeri tornino con quelli della tua azienda: ordini, telefonate, preventivi. Se i risultati non arrivano, l'agenzia deve dirtelo con cause e correzioni, non rispondere solo «serve più budget».
Meglio un'unica agenzia per sito, social e pubblicità o fornitori diversi?
Un'unica agenzia riduce i passaggi: chi imposta la campagna conosce la pagina di arrivo e i dati si leggono in un solo report. Il rischio è la dipendenza, che si riduce chiedendo che account, dominio, sito e contenuti siano intestati a te e che il lavoro sia documentato. Fornitori separati funzionano se hai già competenze interne per coordinarli e leggere i dati insieme. In entrambi i casi qualcuno deve rispondere del risultato complessivo, non solo del proprio pezzo.
Come si misurano le campagne se le vendite avvengono su WhatsApp, al telefono o in negozio?
Si registra ogni passaggio fino alla vendita: il clic sul pulsante WhatsApp o sul telefono, il modulo, il messaggio ricevuto, collegandoli alla campagna d'origine in un CRM o in un foglio condiviso. Quando il contatto diventa cliente si segna la vendita e, dove possibile, la si rimanda alle piattaforme pubblicitarie come conversione. Così il costo per cliente si calcola su vendite reali e non su clic. Senza questo collegamento le campagne sembrano peggiori di quanto sono e si rischia di spegnere ciò che funzionava.
