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Come introdurre l'intelligenza artificiale in azienda.

Di Alfredo Borsari e Lorenzo Partiti, New Media Solution · pubblicata il

In breve

Per introdurre l'intelligenza artificiale in una PMI si parte da un solo processo ripetitivo, come rispondere alle domande frequenti, riassumere email o classificare le richieste, si misura quanto tempo richiede oggi e si prova per alcune settimane con una persona che controlla i risultati. Poi si estende ciò che funziona. Contano anche la scelta di piani aziendali che proteggono i dati, una regola interna su cosa si può condividere e gli obblighi di trasparenza dell'AI Act.

Il servizio collegato: Automazioni e intelligenza artificiale per aziende

Come si introduce l'intelligenza artificiale in un'azienda?

L'intelligenza artificiale si introduce in azienda partendo da un problema, non dallo strumento. Si sceglie un processo ripetitivo e misurabile, come rispondere alle domande frequenti, riassumere riunioni o classificare le richieste in arrivo, si misura quanto tempo richiede oggi e si prova una soluzione per quattro-sei settimane, con una persona che controlla ogni risultato. Se il tempo risparmiato è reale e la qualità tiene, si estende ad altri processi. Comprare licenze per tutti senza un uso preciso porta quasi sempre a strumenti che nessuno usa.

Da quali processi conviene partire?

Con l'intelligenza artificiale conviene partire dai processi con molto testo ripetitivo e un errore facile da correggere: risposte alle domande frequenti dei clienti, prime bozze di email e preventivi, riassunti di riunioni e documenti, descrizioni di prodotti, estrazione di dati da moduli e PDF, classificazione delle richieste in arrivo. È meglio evitare all'inizio le decisioni che pesano su persone o soldi, come selezione del personale o valutazioni di credito, dove un errore costa caro e le regole sono più severe.

Quali strumenti di intelligenza artificiale servono a una PMI?

A una PMI servono tre tipi di strumenti di intelligenza artificiale. Gli assistenti generali, come ChatGPT, Claude, Gemini e Copilot, per il lavoro individuale su testi, analisi e ricerche. Le funzioni di AI già dentro i programmi che usi, come Google Workspace, Microsoft 365 o il CRM. Le piattaforme di automazione, come n8n, Make o Zapier, che collegano l'AI a email, moduli, WhatsApp e gestionali per far girare un processo da solo. Conviene partire da ciò che si integra con gli strumenti che l'azienda usa già.

I dati aziendali sono al sicuro con l'intelligenza artificiale?

La sicurezza dei dati aziendali con l'intelligenza artificiale dipende dal piano scelto e dalle regole interne. I piani aziendali dei principali fornitori prevedono, nei loro termini, che i dati dei clienti non siano usati per addestrare i modelli, e offrono un accordo sul trattamento dei dati come richiesto dal GDPR. Le versioni gratuite e personali spesso non danno le stesse garanzie. Serve una regola scritta per i dipendenti su cosa si può inserire, evitando dati personali e informazioni riservate negli strumenti non approvati.

Cosa prevede l'AI Act per una piccola o media impresa?

Per la maggior parte degli usi di una PMI, come assistenti di scrittura, riassunti e automazioni interne, gli obblighi sono limitati. Dal 2 agosto 2026 valgono gli obblighi di trasparenza: chi usa un chatbot deve far sapere alle persone che stanno interagendo con un sistema di intelligenza artificiale, e i contenuti generati che potrebbero sembrare reali, come immagini, audio o video di persone, vanno dichiarati. Gli usi considerati ad alto rischio, come la selezione del personale, hanno regole molto più severe e richiedono una valutazione specifica.

Quanto costa introdurre l'intelligenza artificiale in azienda?

Introdurre l'intelligenza artificiale in azienda ha quattro voci di costo: le licenze degli strumenti, in genere a utente al mese; la piattaforma di automazione, se si collegano più programmi; le ore per progettare e impostare i flussi; il tempo interno per provarli e controllarli. Partire da un processo solo permette di misurare il risparmio prima di spendere di più. Il costo che si sottovaluta più spesso è la manutenzione: i flussi vanno ricontrollati quando cambiano gli strumenti, i prezzi o le procedure dell'azienda.

L'intelligenza artificiale sostituisce i dipendenti?

In una PMI di solito toglie le parti ripetitive del lavoro, non le persone: libera tempo per clienti, vendite e decisioni. I modelli possono sbagliare con sicurezza, inventando dati o fonti, quindi un controllo umano sui risultati resta necessario, soprattutto per ciò che arriva ai clienti. Funziona meglio quando chi fa il lavoro oggi partecipa alla scelta e alla prova degli strumenti, perché conosce le eccezioni che un'automazione deve gestire.

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