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Come chiedere recensioni su Google.

Di Lorenzo Partiti e Alfredo Borsari, New Media Solution · pubblicata il

In breve

Per chiedere recensioni su Google si usa il link o il codice QR che trovi nella scheda Google (il Profilo dell'attività): lo mandi su WhatsApp o per email dopo il servizio, lo metti sullo scontrino o lo esponi nel locale. Le norme di Google vietano gli incentivi, le recensioni false o scritte da chi ha un conflitto di interessi e le richieste fatte solo ai clienti contenti. Alle recensioni negative conviene rispondere sempre, con calma e in poche righe.

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Come si chiedono le recensioni su Google?

Le recensioni su Google si chiedono mandando a tutti i clienti il link o il codice QR della tua scheda Google, subito dopo il servizio. Google stessa suggerisce quattro modi: il link nell'email di ringraziamento, alla fine di una chat, sullo scontrino, oppure il QR stampato ed esposto nel locale. Va bene anche un messaggio WhatsApp o un post su Facebook. La richiesta deve essere uguale per tutti e senza niente in cambio. Per scrivere una recensione il cliente deve avere un Account Google, che si può creare anche con un indirizzo email che non è Gmail.

Come si crea il link o il codice QR per le recensioni?

Il link e il codice QR per le recensioni si prendono dalla scheda Google: apri il profilo della tua attività, scegli «Leggi recensioni» e poi «Ottieni più recensioni». Da lì copi il link oppure scarichi l'immagine del QR, che per ora si genera solo dal computer e non dal telefono. Così il cliente non deve cercarti su Maps: tocca il link e lascia la recensione. Conviene salvare il link in un posto comodo, come le risposte rapide di WhatsApp Business o la firma dell'email, e usare sempre quello.

Cosa scrivere nel messaggio per chiedere una recensione?

Il messaggio per chiedere una recensione deve essere breve e lasciare il cliente libero di scrivere quello che pensa. Un esempio: «Buongiorno Marco, grazie per averci scelto. Se ti va di raccontare com'è andata, qui puoi lasciare una recensione su Google: [link]. Ci aiuta a farci conoscere. Laura». Non chiedere cinque stelle, non suggerire le parole da usare e non chiedere di nominare chi lo ha servito: le norme di Google vietano di chiedere contenuti specifici. Manda il messaggio una volta sola, senza insistere.

Cosa vietano le norme di Google sulle recensioni?

Le norme di Google vietano le recensioni che non nascono da un'esperienza reale e ogni tentativo di manipolare il punteggio. In pratica non puoi offrire pagamenti, sconti, prodotti o servizi gratis in cambio di una recensione, né in cambio della modifica o della rimozione di una recensione negativa. Non puoi far scrivere recensioni a dipendenti, parenti o a chi lavora con te, perché c'è un conflitto di interessi, né pubblicarne da più account o sui concorrenti. Non puoi neanche chiedere contenuti specifici, chiedere al cliente di scrivere la recensione mentre è nel locale o fargli pressione, né dare al personale un numero di recensioni da raccogliere.

Si possono chiedere recensioni solo ai clienti soddisfatti?

No, chiedere recensioni solo ai clienti contenti è vietato: le norme di Google non permettono di scoraggiare le recensioni negative né di «sollecitare selettivamente recensioni positive». È la pratica che in inglese si chiama «review gating». Un esempio tipico è un modulo che chiede prima un voto e manda su Google solo chi ne ha dato uno alto, mentre gli altri finiscono in un modulo privato. Il link va mandato a tutti i clienti, nello stesso modo. Google scrive anche che un insieme di giudizi positivi e negativi spesso sembra più affidabile.

Cosa succede se si violano le regole sulle recensioni?

Se Google trova recensioni false o pagate le rimuove e può limitare la scheda dell'attività. Tra le limitazioni che Google indica ci sono il blocco delle nuove recensioni per un periodo, lo stop alla pubblicazione di quelle esistenti e un avviso sulla scheda che informa i clienti che sono state rimosse recensioni false. Prima di applicarle Google avvisa il proprietario via email, e contro la decisione si può fare ricorso. In Italia il Codice del consumo considera in ogni caso ingannevole inviare, o far inviare da altri, recensioni false per promuovere prodotti (art. 23, comma 1, lettera bb-quater).

Come si risponde a una recensione negativa?

A una recensione negativa si risponde presto, con calma e in poche righe, senza attaccare chi l'ha scritta. Ringrazia, riconosci l'errore se c'è, spiega cosa puoi fare e invita la persona a contattarti in privato. Non scrivere dati personali del cliente e firma con il tuo nome. Per studi medici e strutture sanitarie c'è un'attenzione in più: non confermare che la persona è un paziente e non parlare della sua salute, perché il GDPR protegge in modo speciale questi dati (art. 9) e per i medici vale il segreto professionale (Codice di deontologia medica, art. 10). La comunicazione sanitaria ha poi regole proprie (legge 145/2018, art. 1, comma 525, e codici deontologici), che escludono ogni elemento attrattivo o suggestivo, come offerte e promozioni.

Si può far togliere una recensione negativa da Google?

Una recensione negativa si può far togliere solo se viola le norme di Google, per esempio se è spam, offensiva, fuori tema o scritta da chi non è mai stato tuo cliente. In quel caso la segnali dalla scheda con «Segnala» o dallo strumento di gestione delle recensioni. L'esame richiede di solito alcuni giorni e, se la decisione non ti convince, puoi presentare un ricorso una sola volta. Una critica sgradita ma vera resta: Google scrive che non interviene nelle controversie tra attività e clienti. Se qualcuno ti chiede soldi per togliere recensioni negative, non pagare, raccogli le prove e usa il modulo di Google per le truffe estorsive.

Le recensioni aiutano a comparire su Google Maps?

Sì, le recensioni contano nei risultati locali di Google. Google spiega che questi risultati dipendono soprattutto da pertinenza, distanza ed evidenza, cioè quanto è conosciuta l'attività, e che l'evidenza tiene conto anche del numero di recensioni: più recensioni e valutazioni positive aiutano il posizionamento. Aiutano anche le risposte alle recensioni, le informazioni complete e aggiornate e le foto. Nessuno può garantirti il primo posto: Google scrive che un posizionamento migliore non si può chiedere né comprare. La scheda Google si crea senza costi; se ti fai aiutare da un'agenzia, paghi solo il lavoro.

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